Filosofia

Vino, scienza e amore.

I sensi stimolano e la scienza perfeziona. È questo il compendio dell’attività di colei che ha sdoganato l’infondato pregiudizio che una donna, oltretutto originaria di una zona di mare, non potesse mai diventare winemaker. Un vino di qualità nasce dal rispetto per la materia prima e dall’amore per la terra e per i suoi frutti, deve “farsi” in vigna, ma il lavoro di cantina è fondamentale per la sua riuscita. È necessario dunque approfondire, studiare, seguire ogni fase di trasformazione degli acini e non lasciare nulla al caso: uve straordinarie potrebbero essere danneggiate, tradite, stravolte, se non si onora la loro natura e non si conoscono bene i meccanismi biochimici e tecnologici successivi alla raccolta.

L’obiettivo di Graziana, amante dei vini bianchi e diffidente nei confronti della barrique, è costruire vini eleganti, complessi, suadenti, avvolgenti, nitidi e integri nei profumi. Un vino deve essere espressione chiara delle uve d’origine, sincero in quanto manifestazione del territorio da cui proviene. Deve trasmettere la concezione del produttore tradotta ed interpretata dall’enologo e, più di ogni altro prodotto alimentare, deve essere originale e unico, globale, piacere al mercato, ma stando lontano dalle omologazioni. Il consumatore finale deve avvertire nell’assaggio la passione e la cura del produttore. Progettare un vino è come innamorarsi, realizzarlo è l’amore, non sono vane parole, ma è quello che accade quando si prova un sentimento nobile: i pregiudizi cadono, la fatica svanisce, la ragione cede il passo, il cuore batterà per sempre.